A pranzo nella Grande Miniera

0

Posted by admin | Posted in Notizie | Posted on 18-01-2010

Considerato il sito in cui verrà cucinata, la pasta non potrà essere che alla “carbonara”. Quanto al vino, c’è già: è un nero piuttosto robusto e si chiama, manco a dirlo, “Carbone”. Un Carignano del Sulcis che si potrà sorseggiare con lo sguardo rivolto ai castelli minerari, simbolo di una città e delle fatiche della sua nascita. Nella Grande Miniera di Serbariu aprirà, infatti, un ristorante da 250 coperti. Il Cicc, Centro italiano per la cultura del carbone, ente che gestisce d’intesa con il Comune le attività culturali ed economiche che si svolgono nel compendio minerario, ha appaltato a una società di ristorazione di Carbonia l’utilizzo di uno degli edifici della vecchia miniera ristrutturati di recente. È l’ex magazzino, un caseggiato di quattrocento metri quadrati, con un vasto piano terra e un ampio soppalco.

L’apertura del ristorante completerà le strutture della Grande Miniera, sede del Museo del carbone, del Museo Paleontologico (dov’è tuttora allestita la mostra di Mirò), del Centro ricerche della Sotacarbo e di alcuni laboratori di Sardegna ricerche.

Alla gara pubblica indetta dal Cicc aveva aderito solo una società che ha dimostrato di avere i requisiti necessari. Dall’intera operazione il Cicc incasserà circa diecimila euro all’anno: è il canone di affitto fissato dall’amministrazione del sistema museale dell’ex miniera. Ma parte del canone sarà inizialmente destinato a realizzare qualche lavoro di adeguamento dei locali destinati ad ospitare ristorante, bar e pizzeria.
«Ci è sembrata – ha commentato il direttore del Cicc, Antonello Murgia – una concessione doverosa dal momento che è anche nostro interesse favorire l’avvio concreto e duraturo di una attività che può contribuire a valorizzare l’intero complesso».
Il ristorante della Grande Miniera potrebbe aprire entro aprile. Il locale è un ex magazzino in cui, durante il periodo di attività della miniera venivano custoditi attrezzi e materiali. Fra il piano terra e il soppalco realizzato nell’ambito della ristrutturazione dell’edificio eseguita dal Comune, dovrebbero trovare posto circa 250 coperti.

Inoltre, il Cicc ed il Comune hanno concesso in affitto anche uno dei cinque locali ad uso artigianale che si trovano quasi all’ingresso del sito. Se l’è aggiudicato Antonello Tuveri, un artigiano-artista di Carbonia esperto nella lavorazione della ceramica: «Contiamo – ha concluso Antonello Murgia – di bandire un’altra gara per l’assegnazione degli altri laboratori». Fonte:Unionesarda

Tag: