Posted by admin | Posted in Notizie | Posted on 02-03-2009
Per i cultori delle energia da fonti rinnovabili (il sole innanzitutto) e che risiedono nel centro storico, il Piano paesaggistico regionale ha rappresentato un contrattempo assurdo: vietato installate pannelli solari o fotovoltaici. Ebbene, il divieto sta per cadere definitivamente grazie al nuovo Puc, presentato sabato scorso dalla Giunta Cherchi ed in procinto (fra due settimane) di finire in aula consiliare dopo il lungo iter di adeguamento al Ppr. Uno degli aspetti che senza dubbio farà la felicità di quanti non hanno remore e desiderano di investire nelle energie alternative, è rappresentato dal fatto che si potranno tornare ad installare impianti solari o fotovoltaici. Accadeva anche prima dell’entrata in vigore del Ppr, è chiaro, ma da tre anni le norme di salvaguardia avevano reso off-limits per iniziative di questo genere tutta la parte di Carbonia ricompresa nel centro matrice. Per i meno esperti di materia urbanistica, il centro matrice è una sorta di “centro storico” che abbraccia la gran parte dell’edificato originario di Carbonia dal 1938 agli anni immediatamente successivi. Bello e suggestivo, perché ha significato e significherà salvaguardare ciò che è rimasto della città di Fondazione, ma si è tradotto anche in una serie di divieti per chi abita nel perimetro cosiddetto storico. Uno fra tutti, l’impossibilità di installare i pannelli solari o quelli fotovoltaici. Un divieto che ha paradossalmente colpito anche un ambizioso progetto comunale, quello di posizionare sui tetti di cinque scuole i pannelli solari. Due dei cinque edifici individuati ricadono invece all’interno del centro matrice.
A sbloccare questa e tutte le altre situazioni che vedono come protagonisti i privati sarà l’adozione del nuovo Puc. Nuovo per modo di dire, perché è stato semplicemente adeguato (e non stravolto) al Ppr. Contestualmente al Piano attuativo del centro matrice la Regione ha infatti approvato le norme (proposte dai tecnici comunali) per l’installazione dei pannelli. «Non si potrà comunque agire a piacimento – ha anticipato il sindaco Tore Cherchi - e posizionare gli impianti senza un minimo di criterio urbanistico».
E difatti, i pannelli andranno sistemati preferibilmente negli orti e nei giardini, in punti che non siano possibilmente visibili dalla strada. Ed ancora, anche i tetti dei box e dei garage potranno ospitare gli impianti, in alcune circostanze anche i tetti delle abitazioni purché nella falda interna. Ogni altra situazione verrà valutata sulla base di un regolamento che consente l’installazione dei pannelli ma cerca anche di salvaguardare il decoro urbanistico.
Fonte: Unionesarda
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