carbonia.com Carbonia.com è un quotidiano di informazione su Carbonia con notizie dal Sulcis

14mag/090

Nascerà la centrale elettrica a carbone

E' arrivato l'ok del Senato e per il Sulcis è una decisione storica: vicino al bacino carboniero nascerà il primo impianto di produzione di energia elettrica da carbone con emissioni “zero” di anidride carbonica. La “co2” catturata verrà confinata nel sottosuolo limitando così al massimo l'emissione di gas-serra nell'atmosfera. Ma, soprattutto, la decisione assunta ieri dal Senato rappresenta una boccata d'ossigeno per tutto il comparto industriale: i costi dell'energia verranno abbattuti e saranno salvi i posti di lavoro dell'ultima miniera di carbone in funzione, quella della Carbosulcis.

L'impianto non sarà una delle dodici centrali che l'Unione Europea intende finanziare. Il Sulcis si era candidato ad ospitarne una. Poco male: si farà ugualmente. Sarà un impianto dimostrativo italiano che secondo le prime stime potrebbe costare almeno un miliardo di euro, avere una potenza di circa 300 megawatt e utilizzare almeno 400 mila tonnellate di carbone Sulcis. Tutto ciò per il territorio ha il sapore comunque della grande svolta. A scrivere la prima pagina è stato ieri il Senato: approvando il disegno di legge sulle “Disposizioni in materia di sviluppo delle imprese e in materia di energia” ha anche concesso il nulla osta all'emendamento riguardante l'impianto da costruire nel Sulcis. Piergiorgio Massidda, senatore del Pdl che ieri al Senato ha seguito l'approvazione del disegno di legge 1195, si è dichiarato «entusiasta per un risultato che dimostra grande apertura del Governo nei confronti della Sardegna e della crisi dell'industria sarda e sulcitana, questo è soltanto il primo passo ma contiamo di licenziare completamente la legge nelle prossime settimane».

Non si parte da zero. È lo stesso senatore Massidda a ricordare che «nel Sulcis gli studi in proposito sono molto avanzati, sarà necessario nei prossimi mesi stabilire i dettagli di questa operazione storica». In effetti già la Sotacarbo, nel suo centro ricerche nella Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, è riuscita ad ottenere importante risultato: produrre energia elettrica dall'idrogeno estratto dal carbone. Quello però che nasce nel Sulcis sarà un impianto che funzionerà in base ad un altro ciclo. Esemplificando al massimo: il carbone viene bruciato ottenendo energia elettrica pulita, si trattiene lo zolfo, quindi si cattura l'anidride carbonica che viene confinata nel sottosuolo dove non mancano certo giacimenti minerari in cui stoccarlo. Tra l'altro, la sperimentazione consiste nel “sequestrare” l'anidride carbonica e nel ricavare metano.

«Il nulla osta del Senato - spiega Mario Porcu, presidente della Sotacarbo - apre scenari straordinari, noi abbiamo già una piattaforma sperimentale in grado di ricavare energia elettrica dal carbone, questa peraltro è l'unica zona dove esistano le condizioni ideali per realizzare la centrale dimostrativa». Anche per il sindaco di Carbonia Tore Cherchi la decisione del Senato «è un ottimo punto di partenza».

Non sarà una centrale targata "Unione europea", ma a questo punto ha poca importanza. «Sarà il primo impianto dimostrativo italiano - spiega Giuseppe Deriu, direttore della Carbosulcis - da cui ci attenderemo gradi risultati non fosse altro perchè siamo stati fra i primi a sponsorizzare questa idea». Per il direttore della miniera, inoltre, è «prematuro capire quanta potenza avrà la centrale ma di sicuro assorbirà una grossa quantità di carbone». Questo consentirebbe alla Carbosulcis di estrarre altre 400 mila tonnellate di carbone all'anno (oltre alle 300 mila che vende all'Enel). Ma ciò che più conta è che l'energia pulita prodotta verrebbe venduta alle imprese del polo industriale.

Fonte: Unionesarda

Tag: , , , , ,
29apr/090

Sardegna Ricerche nell’ex miniera

Un tempo pullulava di minatori. Poi ha vissuto una lunga età di degrado. Ora la sua rinascita è affidata non solo al recupero della memoria storia, ma anche alla scienza e alla ricerca tecnologica. La Grande Miniera di Serbariu ospiterà, infatti, due progetti del consorzio regionale Sardegna Ricerche. Se ne parlava da mesi, l'ipotesi si è concretizzata: i ricercatori del consorzio potranno usufruire dei locali ex Forge e Tornerie che il Comune ha deciso di cedere in comodato d'uso gratuito.
IL PROGETTO In questo modo il Comune realizzerà il sogno di creare nella Grande Miniera un polo di alta formazione e ricerca che, come sottolinea il sindaco Tore Cherchi, «sarà capace di attivare un polo di eccellenza che spinga i giovani a non lasciare il territorio e incentivi magari la nascita di nuovi insediamenti industriali e imprenditoriali». E per dimostrare che Sardegna Ricerche ha tutta l'intenzione di insediarsi presto a Carbonia, la settimana prossima la miniera ospiterà un nuovo convegno con un tema attinente a uno dei progetti di ricerca da attivare: si parlerà dell'idrogeno come vettore dello sviluppo energetico.
In effetti, uno dei due programmi che Sardegna Ricerche avvierà a Carbonia riguarda lo “Sviluppo dei materiali innovativi per le applicazioni legate all'uso dell'idrogeno”. Si farà il punto della ricerca sui nuovi materiali e sulle tecnologie che fanno da ponte fra i combustibili fossili e le energie rinnovabili. Dopo il convegno, i locali delle ex Forge ospiteranno i laboratori di ricerca.
Il secondo progetto, “Diagnostica per il restauro dei beni culturali e architettonici” scatterà, invece, entro poche settimane sempre nei locali ex Forge e Torneria. Il consorzio regionale ha già svolto un convegno mesi fa ed aggiudicato a una società il bando. I due progetti vedranno impegnati una quindicina di ricercatori.
Ma se la Grande Miniera sta, di fatto, imponendosi come polo di alta formazione e ricerca lo si deve anche ad altre due iniziative. La prima è il master di secondo livello sull'architettura moderna avviato in convenzione con il Dipartimento di Architettura della facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari. Il primo master si è già concluso, il secondo è sulla rampa di lancio. L'altra iniziativa che caratterizza l'ex miniera come piattaforma di ricerca è data dalla presenza della Sotacarbo, impegnata in progetti per l'utilizzo pulito del carbone.

Fonte: Unionesarda

Tag: , , , , ,