Feb 04 2008

Si, Noi Possiamo.

E adesso forza! Confessatemi quanti tra voi credono che ci possa essere un presidente afro negli Stati Uniti d’America. Tutti quelli che li odiano nel mondo dovranno ricredersi sulle lobby che governano da decenni come la famiglia Bush e i Clinton che dominano la scena da troppo tempo per non chiedere a voce alta un cambiamente! Change! E’ questa la parola d’ordine per scuotere le coscenze e un outsider, che è diventato il primo senatore nero, può urlarlo sempre più forte. Ho tradotto questa canzone scritta con le stesse parole che sono state usate nel New Hempshire all’indomani della vittoria delle primarie. Sono parole di speranza e riconciliazione quasi universali. Tradurle questi concetti è stato un piacere per fare in modo che siano più fruibili a tutti.

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Nov 06 2007

I prodotti Afghani invadono il mondo!

Tag:admin @ 3:08

La bella notizia è che gli afghani non coltivano più oppio, la cattiva è che lo fanno spontaneamente perchè non è più economicamente vantaggioso. Il traffico di hashish e marijuana rende di più e i coltivatori conoscono il marketing meglio degli analisti di borsa. E poi dicono che si fanno le guerre solo per il petrolio…

Marijuana Afghanistan
KABUL(Afghanistan) – La guerra senza quartiere dichiarata alla coltivazione di papaveri da oppio in Afghanistan rischia di produrre effetti perversi a dir poco paradossali. In alcune zone del Paese le piantagioni sono quasi del tutto sparite. Ora però si viene a sapere, grazie a uno studio delle Nazioni unite, che le aree, liberata dai papaveri, sono state subito occupate dalla cannabis.”

LA RICONVERSIONE - Il caso più clamoroso è quello della provincia di Balkh, a nord della capitale Kabul, finora considerata un esempio di successo nella difficile riconversione dell’agricoltura afgana. Fino al 2005 in quelle vallate un’area di 11 mila ettari era coltivata a papaveri da oppio. Dichiarata «zona libera da oppio» lo scorso anno, ha meritato un premio di alcuni milioni di dollari, sotto forma di aiuti allo sviluppo gestiti dall’amministrazione locale. Zona libera da oppio ma subito invasa da milioni di piantine di canapa, dalla quale si estraggono marijuana e hashish per i mercati internazionali. Insomma, stupefacenti considerati più «leggeri». Ma pur sempre di droga si tratta.”

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