Ott 29 2007

Associazione a delinquere di stampo musicale

Tag:admin @ 17:47
Siae Classic Migliaia di file scaricati illegalmente quattro persone denunciate nel milanese. “Nei loro computer sono stati infatti complessivamente trovate 121.566 opere, per lo più file musicali Mp3, […]”. Rischiano di dover pagare multe da 12 milioni e mezzo a 125 milioni di euro circa. […] La distinzione sulle motivazioni del download eseguito dalle persone denunciate è fondamentale ai fini del procedimento giudiziario in quanto nella scorsa primavera il parlamento europeo di Strasburgo ha approvato una normativa che inasprisce le pene per i “pirati” professionali, ma introduce una notevole tolleranza verso chi lo fa senza fini di lucro e su scala ridotta. [da Repubblica.it]

L’obbligo più importante per un giornalista è quello di documentarsi. Sentendo i servizi nei telegiornali e leggendo questo articolo si cerca di far passare come reato il possesso di questi file mp3. Non si cita nè il reato e neppure il giro d’affari di questi 4 individui! Ho guardato il Tg1 o il Tg5 per vedere le immagini con degli hangar militari dove i carabinieri avranno riposto 121.566 opere d’arte.. Il nuovo ipod in 1 centimetro di spessore riesce a contenere 40.000 file mp3 e facendo i calcoli questi finanzieri si sono portati via 3 iPod. Incredibile la pena: da 98 a 1028 euro ogni singolo mp3.

Vi immaginate un minorenne che viene arrestato e portato in caserma dove gli agenti vanno a notificare un reato che oscilla tra i 4 e i 41 milioni di euro? Sono reati che intasano i tribunali e che non portano a nulla. Tanzi è agli arresti domiciliari dopo aver bruciato i risparmi di tanti padri di famiglia, Previti non ha fatto un giorno di carcere, Dell’Utri nemmeno, Andreotti viene spacciato per assolto pur avendo fatto uccidere il suo compagno di partito.. Siamo seri! Forti con i deboli, deboli con i forti.


Ott 28 2007

Forza Clementina!

Tag:Tag admin @ 22:20

Il mio primo post è uno sfogo di rabbia. La forza di una donna con tanti dubbi e tanta disperazione, di misteri e paure. Perchè esporsi in questo modo ai media. Ho paura sincera per lei, paura che questo urlo non riesca ad arrivare a lei. Ho una sensazione di protezione per lei tanto grander che si può avere solo per una persona di famiglia in pericolo.

La goccia traboccante è l’arrivo di un proiettile. «La prossima volta sarà reale», era scritto nella lettera anonima identica a quella al pm di Catanzaro Luigi de Magistris. […] Alla Forleo erano già arrivate lettere anonime quando si occupava del caso Daki, ma queste ora sono «più forti», non hanno il «carattere rozzo e innocuo» delle precedenti. Una la turba: «Preannunciava entro la fine dell’estate la morte di entrambi i miei genitori, che effettivamente morirono in un incidente stradale il 25 agosto 2005», tragedia che il gip considera una drammatica fatalità. Ne segue un’altra: «Se non fossi stata attenta analoga sorte sarebbe toccata a me e a mio marito». L’incidente era stato preceduto da un incendio «doloso» che aveva devastato l’azienda agricola e la villetta di famiglia a Francavilla Fontana (Brindisi). Al telefono di casa squilli e chiamate mute. Il magistrato si affida a un avvocato il quale vede trascorrere quasi due anni prima di ottenere un atto in cui si dice che erano arrivati solo alcuni tabulati su cui cercare l’autore delle chiamate.

dal “Corriere della sera”